Geirangerfjorden da Ørnesvingen – Ximonic, Simo Räsänen [CC BY-SA]

Immaginate di lasciarvi alle spalle il caldo torrido italiano ed il traffico lento e insopportabile della città, i clacson, i rumori dei motorini e delle calche di gente: attorno a voi avrete solamente il blu intenso dei fiordi, il verde dei pendii a picco sull’acqua e l’azzurro del cielo che con il sole all’orizzonte che non scenderà mai ti immerge nel fiabesco paesaggio norvegese.

Siamo in viaggio ormai da qualche giorno, ma è da oggi che i nostri occhi si sono spalancati e difficilmente riusciremo a chiuderli davanti a cotanto splendore della natura. Siamo arrivati ieri sera a Bergen, la città dei fiordi, dopo aver attraversato un piacevole altopiano da Kristiansand. Il porto di
Bergen è molto grande e ospita il famosissimo mercato del pesce, dove si possono gustare ottimi piatti di pesce fresco della tradizione, come il salmone e la zuppa di pesce di Bergen. Si possono assaggiare anche piatti più arditi ed insoliti, come la carne di balena. Il mercato è una delle zone più frequentate, anche durante la sera. Noi passeggiamo sul molo gustandoci il “tramonto”, o meglio il sole che all’orizzonte coccola le onde, accarezza l’acqua, diventa rosso, si spegne un po’ ma non scenderà mai. Stiamo ammirando sole di mezzanotte.

Lasciamo a fatica l’incantevole Bergen, fatta di casette colorate, stradine incantevoli, passaggi pedonali nel quartiere Bryggen tra cui perdersi è un piacere. Ma fortunatamente le emozioni non si faranno mancare anche fuori dalla città, siamo nella regione dei fiordi e i paesaggi sono mozzafiato.

[…] Dimenticate la frustrazione di guidare nelle nostre congestionate città; qui guidare è un piacere, persino l’auto sembra più silenziosa del normale, quasi non volesse disturbare. I chilometri scorrono via tra curve ampie e dolci dislivelli in un paesaggio dove solo una macchia colorata di case, o una fattoria di tanto in tanto alludono all’esistenza di abitanti umani.
Cominciano i primi fiordi e le infinite tonalità del verde si alternano, si rispecchiano e si confondono a quelle del blu e dell’azzurro. L’incanto è così forte che per un po’ in macchina ce ne rimaniamo in totale silenzio. È difficile raccontare il rapimento di viaggiare attraverso questo paesaggio che come una sinfonia si ripete in variazioni sempre diverse. Non ci si stanca di guardarsi intorno, di fermarsi per catturare una vista specialmente bella, di attraversare laghi, foreste, costeggiare fiordi e
arrampicarsi sulle strade che passano da un fiordo all’altro. Il viaggio è appena incominciato, e già le scadenze, gli impegni quotidiani, le mille cose da strizzare in troppo poco tempo sono rimaste irrimediabilmente indietro, perse in un tempo e in uno spazio lontani.

Passiamo per numerose località i cui nomi, tradotti, ricordano quelli delle fiabe, ci perdiamo e ci ritroviamo nella fitta trama di acqua, pendii e foreste. Percorriamo la ripida e tortuosa strada dei Troll, per poi precipitare con un discesa altrettanto spettacolare sul fiordo di Geiranger, il più bel spettacolo a cui abbiamo assistito. Ah i fiordi norvegesi, e chi ci porta via da qui?

[…]La Norvegia si è rivelata una terra ricca di natura forte e selvaggia, un luogo magico in cui le montagne baciano il mare, in cui è possibile lasciare la propria mente vagare seguendo le sponde frastagliate dei fiordi, in cui il vento che scompiglia i capelli ti riempie di energia e ti fa sentire come rinnovato.

Autore – Mauro Libardoni


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